INDIVIDUUM ABSOLUTUM

 

"Individuum absolutum. L’individuo scatenato e la sua epoca. Individuo, società, scuola, intelligenza artificiale, stupidità naturale..." è il titolo della nuova videosofia che si è tenuta giovedì 16 novembre 2023 con il prof. Alberto Banaudi. L’iniziativa, inserita all’interno del percorso “Vecchie e nuove R-esistenze_Art. 3: … ancora uguali e diversi_3” è stata organizzata da Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano con

Comune e Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna con Fra Production Spa, Israt, Libreria "Il Pellicano" e Aimc di Asti. Il prof. Alberto Banaudi è laureato in Lettere Classiche presso l’Università di Torino e quella in Filosofia presso l’Università di Genova. È professore di storia e filosofia al liceo scientifico “F. Vercelli” di Asti e di letterature classiche all’Utea. Oltre ad insegnare Banaudi si dedica alla ricerca filosofica.

Come per gli scorsi anni, il nuovo ciclo di videosofie tratterà un tema molto attuale e affascinante. L’ incontro è solo il primo momento di un percorso che si svilupperà nel corso dei prossimi mesi ma partendo da un primo punto di riflessione sul termine individuum. Come ha sottolineato Banaudi: Il mondo contemporaneo, esposto a ondate continue di crisi di varia natura, sta subendo una vera e propria mutazione. Sembra interessante, oltre che urgente, tentare di ripensare e ridefinire le mappe che ne illustrano le forme e i confini. Si tratta, ovviamente, di un lavoro sempre provvisorio e incerto, ma credo che valga la pena provarci”.

La scelta dell'utilizzo del neutro latino del titolo non è causale perchè non significa individuo. Solo Lucrezio lo usa così per indicare atomo, indivisibile. Infatti era la traduzione del termine ἄτομος cioè indivisibile.

Successivamente è stato utilizzato al maschile e, alla fine, ha portato al significato di individuo. Infatti, il senso profondo di individuo o individuale è atomo e atomico. L'individuum è così centrato che non può declinarsi al maschile e al femminile che, nella filosofia di genere, determina polarità che porterebbero a relazioni. Il neutro sottolinea l’ indifferenziatezza. Il mondo contemporaneo sta vivendo questo viaggio nell'individualismo che qualcuno chiama singolarismo. Il termine absolutum sta proprio ad indicare che l' individuum è sciolto da vincoli. La nostra società, in effetti, accetta la relazione solo se non è vincolante.

Come essere libero, l'atomo può vagare da solo o decidere di aggregarsi. Esistono, infatti, gli aggregati che però non rappresentano la comunità cui si appartiene. Sono come degli sciami che si muovono in modo simultaneo. Però l'uomo è un animale sociale che, come sosteneva Aristotele, deve vivere con gli altri, nella comunità cui appartiene. Prima c'è la famiglia, poi il pagus (villaggio) ma l'uomo tende alla polis, alla comunità, allo Stato. Quindi, per realizzarsi, l'uomo, deve vivere in una polis che gli permette di esprimere la propria realizzazione personale. Infatti una città fa nascere bisogni, lavori, talenti differenziati. In ogni caso, ha bisogno degli altri perché chi vive isolato o è bestia o è dio.

L'individuum absolutum è la società di oggi che può essere definita come post modernità o in tanti altri modi. Baumann, nel 2005, aveva parlato di società liquida. In quegli anni, la globalizzazione aveva liquefatto le certezze della società dove Stati, istituzioni, partiti, lavoro, rapporti sentimentali... diventano liquidi per mancanza di certezza. Oggi è un concetto passato. La società si è liquefatta nell'incertezza e nella precarietà. "E' come il mercurio liquido - ha detto Banaudi - la società si è mercurializzata e gli individui sono le palline nelle quali si è suddiviso che cercano disperatamente di sopravvivere". Nessuno ascolta più i grandi ideali. Chi doveva tutelare a alti livelli la popolazione non l'ha fatto, l'individuum, allora, non può fare altro che cercare di sopravvivere con una ricaduta della mancanza di valori, difese e sicurezze. Ognuno ha iniziato a ripartire da sé utilizzando ogni tipo - vero o presunto - di autoaiuto. "C'è quasi applicazione della fisica quantistica alla vita quotidiana. Se come osservatore puoi determinare la realtà, con questa teoria, riuscirai a ottenere quello che ti pare. Così si scarica sugli individui la responsabilità di un sistema in un fiorire di corsi di sopravvivenza. I grumi che si firmano sono individui anche arrabbiati e capaci di fare qualsiasi cosa per vincere la gara della vita. Ho coniato ‘società mercuriale’ perchè mi sembra il modo più calzante per definire questa situazione" ha proseguito. Per altri è la società post sociale. Oggi siamo davvero meno sociali? Aristotele aveva torto?

L'individualismo non è una patologia anzi, è stata una benedizione ma se non diventa l'assolutizzazione dell'esperienza dell'individuo che vuole vivere in modo egoistico, è una grande scoperta della nostra cultura.

Già Socrate si rivolgeva a singole anime. All'epoca, i termini individuo e persona non avevano lo stesso significato di oggi. Chi incontrava Socrate doveva liberarsi da pregiudizi per arrivare alla verità oggettiva che eleva il singolo a livello generale verso il mondo delle idee. Il cristianesimo, parlando di Trinità, cominciò a creare un concetto nuovo, quello di persona che ha qualcosa di unico rispetto agli altri e non è solo di ruolo come quello della maschera nel teatro greco ma significa dire identità profonda di Padre, Figlio e Spirito Santo. Così si è aperta la strada a questa dimensione profonda come dimostra S. Agostino nelle "Confessioni", un racconto autobiografico esemplare per narrare come si possa arrivare alla grazia. Accade per la prima volta nella storia e non era mai accaduto nell'antichità. Agostino parla di sé per tenere il filo della propria indentità dall'infanzia alla vecchiaia. Forgia il concetto della persona e ci dà la prima attestazione della lettura silenziosa mentre prima leggere era recitare.

Si trattava di una lettura persuasiva quanto più capace di deliziare con assonanze. Il lettore silenzioso non poteva godere di strutture che erano fatte per il gioco fonico. S. Agostino fa nascere il concetto di interiorità che prima non si era mai visto perché era pura razionalità.

L'appartenenza a un gruppo, nell'antichità, era molto forte per la necessità di vivere ma, se era troppo coesa una comunità rischiava di escludere qualcuno. In questo caso, si poteva essere vittime di ostracismo e cadere in disgrazia per la superbia di essere troppo diversi dagli altri. Per S. Agostino, invece, l'individuo deve andare verso la grazia perché la sua è una storia di conversione. Ma l'individuum, di per sé, non interessa tanto. La comunità è prevalente e i singoli sono come dei bassorilievi che, se tentano di avere vita autonoma, rischiano di essere tacciati di eresia. Pertanto, se non si converte all'ortodossia, può solo essere perseguitato o eliminato perchè viene considerato come un virus interno capace di infettare e trascinare all’inferno. Per questo motivo, non deve scordarsi di essere un dettaglio di una grande scultura corale. Successivamente, con la modernità, Hobbes parla di lupi feroci e affamati. Forse ciò ha inizio dopo la riforma protestante quando l'uomo si rapporta direttamente con Dio. Già nell'antichità c'erano state queste intuizioni ma non avevano vinto perché non erano in armonia con il sentire comune. L'individualismo procede anche con Shakespeare che Banaudi ha definito come scultore dell'uomo moderno capace anche di immaginare il futuro dove tutto avrebbe avuto nome di potere, volontà, cupidigia. Il desiderio, lupo universale, assecondato doppiamente, diventerà preda di se stesso. Oggi il divorare l'universo è tangibile nel disastro ambientale. Riguardo al resto, la bulimia generalizzata di tutto ciò che pare possa “realizzarci” ha creato nuove patologie tanto che i nuovi pazienti degli psicologi sono persone prive di desiderio per eccesso di libertà e per per mancanza di vincoli e legge. Infatti, a partire dall’Illuminismo, pare che all’uomo siano da attribuire solo diritti ma non doveri. Per il romanticismo, il diritto è quello di esprimere se stessi secondo autenticità… fino all’ individuum absolutum dove Dio è decresciuto. Rimane un super - io vorace di tutto e tutti, con l’unico vincolo/obbligo di godere, di essere sempre assolutamente felice e con l’unico compito di scatenarsi.

Kant, a fine ‘700, si chiedeva se l’uomo fosse un animale sociale e lo definiva come caratterizzato da insocievole socievolezza perchè l’umanità ha bisogno gli uni degli altri ma non si deve stare troppo vicini. Allora l'uomo deve capire di essere sociale ma anche imparare la discrezione ed educazione per la gestione della parte insocievole. Shopenhauer, invece, parla di porcospini che non possono avvicinarsi troppo se non vogliono farsi male.

A questo punto, si è compreso che la nostra socievolezza non è infinita.

Dopo due Guerre Mondiali, gli uomini si sono sentiti come aggrediti da un’ Hiroshima morale che ha portato, successivamente, altri massacri ed odi feroci. Vedere tanto odio, fa credere che l'uomo non sia affatto socievole ma, al massimo, capace di creare alleanze mai disinteressate. Quella che è emerge è una triade composta dall’uomo, dal mercato e dalla tecnica.

Quest’ultima, esprimendo le esigenze dell’uomo, ci fa vivere in bolle sedentarie e oggi si sta rivelando per cose che l'uomo non avrebbe mai sospettato.

L’individuo, però, può scegliere e questo non è poco. Può decidere di abbracciare tutte le eresie del mondo. In ogni caso, le idee possono apparire sempre e ovunque, ma per vegetare hanno bisogno di un humus particolare che, quando è disponibile, le rende vincenti.

Giovanna Cravanzola

 

 


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